La Sei Giorni di Enduro è entrata nel vivo. Ieri mattina, alle 8.15, i primi piloti sono scesi dal palco della partenza situato all’interno del Circuito di Navarra, base dell’evento. Gli atleti hanno affrontato sei Prove Speciali distribuite su un percorso ad anello da ripetere due volte per un totale di 300 chilometri.

Inizio molto positivo per l’Italia, che nel World Trophy ha chiuso la giornata in seconda posizione dietro agli Stati Uniti mentre con i giovani dello Junior ha concluso al comando.

World Trophy Nella classifica per nazioni, la Maglia Azzurra è seconda a 26’’ dagli Stati Uniti e con 20’’ di vantaggio sulla Gran Bretagna. Giacomo Redondi si è messo particolarmente in evidenza conquistando la prima posizione nella Assoluta individuale con 6’’15 sullo statunitense Kailub Russel. Nono Manuel Monni, partito con il gruppo dei primi tre. Rispettivamente 24° e 27° Deny Philippaerts e Oscar Balletti. Il colpo di scena della giornata è stato la frattura a una mano che ha messo fuori causa l’australiano Josh Strang. Non essendo previsti scarti, la sua Nazionale non potrà difendere il titolo conquistato l’anno scorso in Slovacchia.

Junior World Trophy E’ l’Italia a comandare la graduatoria grazie ad una bella prestazione di squadra. La lotta però è serrata in quanto la Spagna insegue a soli 27 centesimi e gli Stati Uniti sono staccati di 5’’. Ottavo assoluto di giornata, Davide Soreca si è classificato terzo tra i piloti di categoria. Cavallo e Pavoni, dal canto loro, hanno chiuso la top 15 dei giovani contribuendo al buon risultato della Maglia Azzurra.

Mi aspettavo un buon inizio – spiega il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi – ma credo che anche i piloti siano rimasti sorpresi dal fatto di aver contenuto bene il distacco dagli Stati Uniti. Ovviamente non è un discorso di capacità dei nostri; semplicemente oggi eravamo svantaggiati perché Monni è partito con i primi, mentre per Robert e Russel il via è arrivato più tardi e quindi hanno trovato le Prove Speciali già tracciate. I nostri ragazzi sono andati molto forte

Credits Federmoto

 

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