I primi giri in moto mi hanno molto soddisfatto, la moto va bene, se pure ci sono alcuni aspetti da migliorare:

il cavalletto laterale lascia la moto troppo inclinata, devo registrare la frizione, il pedale del cambio e regolare ammortizzatore e forcella. Il motore va benissimo … Metto la moto nel garage e procedo alla sua revisione completa.

Smonto tutte le sovrastrutture, poi svuoto il circuito di raffreddamento, l’olio del cambio ed arrivo al cilindro; tolgo il carburatore, il pacco lamellare, l’impianto di scarico e la valvola di scarico, poi apro la testa ed arrivo al pistone.

Per facilitare lo smontaggio utilizzo il WD-40 Sbloccante ad azione rapida, mentre utilizzo il WD-40 Sgrassante per pulire tutti i componenti, usando il WD-40 Pulitore freni per i due freni.

Alla fine non ci vuole molto e l’accessibilità al motore è più che ottima.

L’ispezione del motore mi ha permesso di constatare come chi mi ha venduto la moto ha detto la verità; il pistone è praticamente nuovo, il cilindro anche, le luci di scarico pulite, residui di combustione praticamente assenti; si vede che il motore ha girato pochissimo.

Anche il pacco lamellare è in ottime condizioni.

Ripulisco il poco che c’è da ripulire e rimonto il tutto con la massima attenzione, rimetto il liquido refrigerante nuovo (miscela di acqua distillata ed antigelo), nuovo olio per il cambio (SAE90 per trasmissioni) ed infine pulisco per bene il filtro dell’aria (anche questo praticamente nuovo), cambio la candela per sicurezza, ma non ce ne sarebbe stato bisogno. Infine, sostituisco il materiale fonoassorbente al terminale di scarico e lo rivernicio completamente con vernice specifica per impianti di scarico.

Procedo quindi con la regolazione del gioco del cavo della frizione.

Metto sotto carica la batteria, che comunque non necessita di essere sostituita.

Passo poi alla ciclistica: smonto le ruote e cambio gli pneumatici (100 Euro una coppia di Dunlop), procedo a smontare la forcella e sostituisco l’olio, ingrasso i cuscinetti dello sterzo e delle ruote.

Poi passo al forcellone: smonto tutti i link e procedo ad un accurato ingrassaggio di tutti i cuscinetti, ripulisco e rimonto il tutto.

Sostituisco l’olio dei freni e procedo ad un’accurata pulizia della catena.

Regolo la posizione del cambio, poi modifico il cavalletto laterale, sostituendo quello che c’è (la moto usciva di serie solo con il cavalletto centrale) con un altro più lungo e più stabile.

Tolgo la ruggine in quei punto dove è presente e la tratto con un apposito blocca ruggine.

Il serbatoio è in ottime condizioni, quindi con una mano di polish tolgo le tracce gialle di benzina e poi lucido tutto con il prodotto WD-40 Cera Lucidante.

Applico lo stesso trattamento anche al parafango posteriore ed alle due fiancatine.

I convogliatori d’aria sono un po’ rigati, ma li mantengo così, dopo tutto è una moto da Enduro che va usata …

Ho fatto rifoderare la sella, che era rovinata (40 Euro).

Tolgo invece i paramani, il faro anteriore, il parafango anteriore, il paracolpi al manubrio, il porta targa posteriore, comprensivo di luce di stop (anche perché rovinato) e le frecce, che saranno oggetto della personalizzazione.

A questo punto la moto è pronta per essere modificata.

Fino a questo momento le spese sono state irrisorie; tra candela, olii, grasso, polish, antiruggine ecc. non ho speso più di 50 Euro, a cui si aggiungono le 100 Euro degli pneumatici e le 40 Euro della sella. Ben diverso il discorso ore di lavoro: ho fatto tutto da me nel garage di casa, ritengo che un bravo meccanico ci avrebbe impiegato una 20ina d’ore di lavoro, circa 8/900 Euro di mano d’opera per una revisione completa della moto.

Alla fine una considerazione sulla ruota posteriore: la moto usciva con ruota posteriore da 19 pollici e doppia omologazione anche per la 18 pollici. Io al momento ho mantenuto la 19 pollici, ma è difficile trovare pneumatici da Enduro (facile da Cross ma non sono omologati per l’utilizzo su strada...), è facile reperire una ruota completa da 18 pollici a circa 100 Euro, che permette di accedere a tutta l’attuale offerta di pneumatici Enduro.

Nel prossimo articolo vedremo cosa ho scelto di sostituire.

 

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