Vediamo come e di cosa un motociclista appassionato di meccanica può efficacemente e proficuamente prendersi cura,

nello specifico le bobine di accensione integrate, in sostanza quelle presenti oggi sulla maggioranza delle moto, che integrano appunto la bobina di accensione, singola per ogni candela, e la pippetta della candela stessa. Questa soluzione, in uso già da molti anni, ha il vantaggio di meglio determinare il “timing” della scintilla, per giunta calibrata per ogni singolo cilindro.

Molti, se non la totalità, non si preoccupano di tale componente, se non in caso di rottura; vediamo però come prenderci cura di questo particolare componente e, se possibile, allungarne la vita operativa.

Come sempre ci servirà una bella notte nel nostro garage (mica lo faremo di giorno quando possiamo uscire in moto?), moltissima pazienza, un po’ di buona volontà e manualità, i prodotti WD-40 Detergente Contatti e WD-40 Lucidante al Silicone.

Prima di procedere all’estrazione delle bobine di accensione, è bene pulire o lavare bene la moto ed assicurarsi che attorno alle stesse bobine di accensione e sul coperchio della testata non ci sia sporco, sassolini o tracce di catrame. Il pericolo è che nell’estrazione delle bobine la sporcizia cada all’interno dell’alloggiamento della candela, con il serio pericolo che poi cada all’interno del cilindro passando per il foro della candela. A tal fine è sempre bene soffiare abbondante aria compressa sulla testata, e poi anche all’interno dei pozzetti delle candele, prima di estrarle.

Per raggiungere le bobine, ogni moto è una storia a se; solitamente va tolta la carenatura, se presente, e sollevato, o direttamente rimosso, il serbatoio della benzina e tolta la sella. Vanno quindi rimossi i connettori elettrici e quindi si possono sollevare ed estrarre le bobine di accensione.

In foto vediamo una bobina di accensione estratta, con ben visibili lo sporco, il calcare dell’acqua e la gomma invecchiata.

Questi aspetti non sono da sottovalutare; le bobine integrate permettono di sigillare completamente il pozzetto della candela, così non entra sporco, umido ed acqua. Soprattutto questi due ultimi agenti possono portare ad una dispersione dell’energia elettrica, con un mal funzionamento dell’accensione, se non un non funzionamento della candela stessa.

Possiamo, però, allontanare questo pericolo con una buona manutenzione.

Raggiunta e smontata la bobina, utilizziamo il prodotto WD-40 Detergente Contatti e dirigiamo il getto all’interno della pippetta e nel connettore della bobina all’impianto elettrico. Il WD-40 Detergente Contatti permette efficacemente di ripulire dalla sporcizia i contatti elettrici, ristabilendo il corretto passaggio della corrente elettrica. Il detergente agisce efficacemente eliminando anche tracce oleose e di calcare lasciato dall’acqua.

Puliti i contatti elettrici, possiamo concentrarci sulla manutenzione delle parti in gomma e plastica. Per pulire e proteggere queste parti, un prodotto ottimo è il WD-40 Lucidante al Silicone. Questo prodotto permette non solo di pulire le superfici in plastica e gomma, ma grazie al silicone protegge al meglio le parti in gomma e plastica, evitando che si secchino e si screpolino. In questo modo proteggeremo la perfetta tenuta stagna del pozzetto della candela. Come vediamo dalla foto, la differenza tra prima e dopo il trattamento è evidente.

A tal punto possiamo rimontare la bobina di accensione ed una volta conclusa la pulizia per tutte le bobine, possiamo rimontare le sovrastrutture della moto.

Questa operazione è sempre utile da effettuare durante il cambio delle candele, ma soprattutto è utile prima dell’arrivo dell’inverno e poi prima della partenza per i viaggi in Nord Europa. Dopo tutto l’operazione non è difficile, non è costosa e può evitare di ritrovarci con la moto in panne sotto la pioggia a causa di una candela bagnata …

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