Sarà la più dura Dakar nella storia del rally raid in Sud America”, ha dichiarato Marc Coma in occasione della presentazione ufficiale della Dakar, questa mattina a Parigi. La mano del 5 volte vincitore della Dakar è evidente in questa edizione con la navigazione che torna protagonista, così come l’avventura. I concorrenti sfideranno le più estreme condizioni meteo con il termometro che passerà dai 40 gradi di Paraguay e Argentina a sotto lo zero in Bolivia a 5.000 metri. Sarà un assaggio dell’estremo con 6 speciali di oltre 400km e diverse tappe rese estremamente impegnative per l’altitudine.

Oltre ai dettagli relativi al percorso e alle informazioni tecniche per i concorrenti, è stata anche l’occasione per svelare l’elenco dei partecipanti. Per quanto riguarda i nostri piloti, saranno ben 28 gli azzurri al via nelle tre categorie con 11 piloti in moto, 5 equipaggi in auto e 2 camion. La presenza italiana è in crescita: nel 2017 saranno 18 gli equipaggi contro i 15 dello scorso anno. L’Italia sale così al 5° posto delle nazioni rappresentate dopo Francia, Olanda, Argentina e Spagna con il 6% di concorrenti in totale.

MOTO

Unico pilota ufficiale, Alessandro Botturi è abituato a rappresentare l’Italia nel mondo da quando portava la maglia azzurra nella nazionale junior di rugby, al mondiale di enduro e alla Sei Giorni. Al terzo anno con i colori Yamaha, il “Bottu” non vuole mettersi pressione anche se l’imperativo è uno: non sbagliare! “Punto a fare una gara intelligente e finire ogni giorno nei primi 10. In questa corsa la regolarità paga”.

Dovrà confermarsi anche la rivelazione 2016: il 26enne Jacopo Cerutti (Husqvarna), 12° lo scorso anno e miglior italiano.

La Dakar saluta il ritorno di Luca Manca, al via per concludere un’impresa interrottasi con un bruttissimo incidente alla 6° sesta tappa dell’edizione 2010. Manca sarà ad Asuncion per dimostrare quante vale oggi e per portare a termine il sogno di una vita.

Sarà interessante anche l’avventura di Simone Agazzi, che torna per concludere un’impresa che lo scorso anno si è interrotta alla 3° tappa. Questa volta Agazzi sarà in sella alla Honda CRF 450 Rally che è stata di Kevin Benavides, quarto a gennaio. Si tratta di un progetto importante perchè per la prima volta Honda affida una moto factory ad un amatore.

Tra i debuttanti di lusso da segnalare Alessandro Ruoso, due volte campione del Mondo Baja 2013-14. Alla sua prima Dakar anche Domenico Cipollone, torinese di 50 anni, che per due settimane si infilerà la tuta e lascerà a casa la giacca e cravatta del manager.

Tra le curiosità, ben 5 gli iscritti nella categoria “malle moto”, capitanata da Franco Picco che a 61 anni si rimette in gioco e torna in sella nella categoria più estrema, quella dove si corre senza team di assistenza. Dopo il podio dello scorso anno, Manuel Lucchese sfida l’ex pilota MotoGP Jurgen Van Den Goorbergh, vincitore lo scorso anno. Puntano a far bene anche Diocleziano Toia (4° nel 2016) e Livio Metelli, alla seconda Dakar. Per il padovano Matteo Olivetto si tratterà invece del debutto. Un sogno a lungo rincorso e finalmente concretizzatosi come regalo per i suoi 40 anni.

AUTO E CAMION

Saranno 5 gli equipaggi in auto e 2 in camion al via di questa Dakar 2017. Con Giulio Verzelletti e Antonio Cabini torna la PanDAKAR. L’obiettivo è uno: portare l’utilitaria più amata dagli italiani fino a Buenos Aires. Dopo il primo tentativo in Africa con Miki Biasion e Bruno Saby nel 2007, questo è il terzo tentativo per l’equipaggio tutto italiano. Per l'occasione la livrea della PanDAKAR 2017 è stata realizzata da Garage Italia. Gli angeli custodi della PanDAKAR, saranno Paolo Calabria, Loris Calubini e Beppe Fortuna, il Mercedes Unimog in gara, preparato da Orobica Raid Team.

Il Team RalliArt di Renato Rickler schiera 2 equipaggi. Gianluca Tassi, il primo pilota azzurro diversamente abile ad affrontare la Dakar, condividerà l’abitacolo della sua Ford Raptor con Massimiliano Catarsi e Massimiliano Brufola Casotto. Il secondo equipaggio è capitanato dal Campione Europeo Baja e side by side Graziano Scandola, con Giammarco Fossà, come copilota. Per Tassi, Scandola, Catarsi e Casotto si tratta della prima esperienza sulla Dakar, mentre Fossà ha già corso in Africa. I due Ford Raptor saranno scortati in gara da un Iveco Euro Cargo con Renato Rickler del Mare, il figlio Cesare Gianfranco Rickler e il meccanico David Giovannetti.

Torna invece l’aretino Stefano Marrini, alla sua quarta Dakar con il concittadino Stefano Rossi come copilota. Marrini ha corso il FIA World Cross Country Rally Championship (2001-2009) prima di debuttare sulla Dakar. Stregato dal deserto cileno, ha dato il nome “Atakama” al suo brand di biciclette, i cui testimonial sono Nasser Al Attiyah e Matthieu Baumel. La Toyota Land Cruiser 200 4500 twin turbo con cui correrà è stata preparata nel suo garage.

Il bivacco della Dakar saluta anche Dario e Aldo De Lorenzo (Toyota 155), gli inseparabili gemelli di Pieve di Cadore (BL) alla loro prima esperienza sudamericana dopo 5 partecipazioni in Africa.

Credits A.S.O.

 

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