Iniziamo il test dei pneumatici Michelin Road 5, come in passato li metteremo alla prova sin da subito, perchè promettono di essere dei pneumatici per chi va in moto 365 giorni l’anno e noi li testeremo fino alla fine ...

 

I nuovi pneumatici Michelin Road 5 sono molto differenti dai precedenti Road 4, che comunque sono ancora disponibili. La nuova carcassa prevede un sistema di realizzazione nuovo, denominato ACT+, un sistema in cui la tela della carcassa, una volta stesa da bordo a bordo del pneumatico, viene poi ripiegata sui bordi stessi per avere una carcassa laterale più rigida. Questa soluzione assicura una maggiore stabilità del pneumatico, sia in curva che in rettilineo.

La gomma del battistrada è a doppia mescola, con quella centrale dura e morbida ai lati; nel pneumatico anteriore la soluzione denominata 2CT permette di avere una spalla completamente realizzata in gomma morbida e la parte centrale in gomma dura, mentre nel pneumatico posteriore viene utilizzata la tecnologia 2CT+, che estende la gomma dura anche sotto la parte morbida della spalla, così da avere un maggiore supporto in curva della spalla stessa.

Grande attenzione è stata messa nello sviluppo degli intagli, l’obiettivo di Michelin era non solo realizzare un pneumatico di ottime prestazioni sul bagnato, ma anche che le stesse fossero costanti durante tutta la vita del battistrada. Per far questo, si è sviluppata la tecnologia XST Evo, in cui gli intagli aumentano di dimensione man mano che si consuma il battistrada, in questo modo il volume di acqua che viene drenata dagli intagli rimane costante con il loro consumo.

Abbiamo rilevato una profondità massima degli intagli di 6 millimetri per il pneumatico anteriore, e di 8 millimetri per quello posteriore.

Segnaliamo che è disponibile anche la versione TRAIL, specifica per le enduro stradali.

Queste le misure disponibili (Michelin Road 5)

Anteriore

120/60 ZR17

120/70 ZR17

Posteriore

150/70 ZR17

160/60 ZR17

180/55 ZR17

190/50 ZR17

190/55 ZR17

A breve le considerazioni dopo i primi km.

 

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter