Il cinque volte campione del mondo della Supersport Kenan Sofuoglu si ritira, piegato dagli ultimi infortuni che gli impediscono di essere competitivo, ritiro già annunciato da tempo, ma ora solo anticipato a seguito delle peggiorate condizioni fisiche.

A Kenan sono stati attribuiti meriti e demeriti, tra i meriti quello di essere un fuoriclasse della specialità, un campione in pista, ma anche fuori, visto che è un personaggio in Turchia e già da tempo ha avviato un proprio vivaio; tra i demeriti, quello di non aver mai fatto il salto nella SBK.

Su quest’ultimo non condividiamo perchè saggiamente Kenan non ha mai accettato condizioni tecniche al ribasso per salire in SBK, preferendo lottare per la vittoria in SS, piuttosto che fare da comprimario in SBK.

Purtroppo la figura, fuori dai confini patrii di Kenan, non ha mai brillato eccetto che per gli stretti addetti ai lavori, il triste specchio dell’importanza della SBK odierna.

Un cinque volte iridato avrebbe meritato ben più attenzione e notorietà, ma il declino delle derivate di serie non risparmia nessuno, ne gli spalti, sempre più semideserti, ne i team, sempre più a corto di sponsor e con gravi difficoltà economiche, ne i piloti, ben lontani dalla notorietà della Moto GP.

Alla fine il buon Kenan, nonostante abbia dimostrato di saper guidare una moto di gran lunga meglio di tanti campioni della Moto GP, non raggiunge minimamente la loro notorietà, sconosciuto alla maggior parte dei motociclisti ed alla quasi totalità delle normali persone.

Basterebbe questo per far saltare dalla sedia ben più di un manager della SBK.

Anche questo testimonia che serve una decisa inversione di tendenza, come richiesto da più parti ed il tempo è scaduto già da molto ....

 

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