Iniziamo il nostro lungo test della nuova BMW G 310 GS sulle strade, asfaltate e non, di Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche, per conoscere a fondo questa “piccola grande moto”.

Non troverete foto Glamour, ma solo foto di chi la moto la usa veramente!

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – La moto in test

La nuova BMW G 310 GS ha il classico stile GS, come il becco ed in generale l’estetica, in molti punti appare addirittura migliore di alcune BMW (vedi la forcella rovesciata o l’attacco radiale del freno anteriore, assenti sul modello F 750 GS). Il nuovo motore monociclindrico, che ha debuttato sul modello G310R, ha il cilindro girato di 180°, così da avere l’aspirazione frontale (con il filtro dell’aria posto in alto ed avanti) e lo scarico posteriore. Un motore tecnologicamente avanzato, con 4 valvole per cilindro, doppio albero a cammes in testa, raffreddamento a liquido, cambio a sei marce e frizione in bagno d’olio. Eroga 34 cv a 9.500 giri, con una coppia massima di 28 Nm a 7.500 giri. La frizione ha il comando a cavo, mentre viene dichiarata una velocità massima è di 143 km/h ed un consumo di 3.33 litri ogni 100km.

La ciclistica non è meno raffinata, con un telaio a traliccio in acciaio ed il forcellone in alluminio pressofuso. La forcella è una Kayaba a steli rovesciati da 41 mm (non regolabile), mentre l’ammortizzatore è regolabile nel precarico. Entrambe le sospensioni hanno una escursione di 180 millimetri. L’impianto frenante è composto da un disco da 300 mm davanti e uno da 240 mm dietro, l'ABS può essere disinserito. I cerchi a razze hanno dimensioni di 2.5x19 e 4.0x17, con pneumatici 110/80-19 e 150/70-17 tubeless. Il serbatoio ha una capienza di 11 litri, mentre il peso in ordine di marcia è di 169,5 kg e la sella dista 835 mm da terra (in optional ci sono selle da 820 oppure 850 mm da terra). La strumentazione è multifunzione a LCD. Il costo è di 6000 Euro, tre i colori disponibili, mentre oltre alle differenti selle è possibile adottare un top case posteriore. Al momento, invece, ancora non è presente la lunga lista di accessori tipica di BMW, come borse laterali, manopole riscaldate, ruote a raggi, cupolini differenti, paramani, faretti, ecc. ecc.

 

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Finiture e qualità generale

Alla sua apparizione non sono stati in pochi a dichiarare che il G 310 GS sia una moto “finta”, una moto Indiana con uno stemma BMW ... Vista ed analizzata per bene, nulla di più falso! Anzi ...

Per molti aspetti il G 310 GS ci sembra fatto anche meglio di altre moto BMW. Ottima tutta la carrozzeria, la dotazione tecnica generale, la bella strumentazione, completa e facilmente leggibile. Buona la sella e ben fatte le pedane. Valide le sospensioni e l’impianto frenante. Mancano le leve regolabili (aspetto francamente secondario e facilmente risolvibile) e le 4 frecce di emergenza, questa la reputo una mancanza vera. Il cupolino è basso e non è disponibile in optional uno più protettivo. Ottime tutte le viti della carrozzeria, mentre sono povere solo le 4 viti che fissano gli specchietti, per il resto tutto è perfettamente realizzato. Segnaliamo anche i tubi in treccia dell’impianto frenante, i bei cerchi e la generosa sezione degli pneumatici. Ottimo l’impianto di illuminazione, molto potente ed efficace. Le pedane del pilota hanno il rivestimento in gomma che può essere asportato per avere una superficie di appoggio da off road. Manca il cavalletto centrale, non disponibile neanche come optional, ed i paramani, anche questi non disponibili tra gli optionals. Per contro, segnaliamo l’ottima finitura della forcella, la cura della zona del cruscotto, il bel forcellone e la cura posta nella realizzazione della zona dell’ammortizzatore posteriore; ben fatto anche l’impianto di scarico.

Come altre BMW, è una moto fatta per durare, con vari componenti realizzati con materiali di ottima qualità e superiori alla concorrenza. Per questo il prezzo non sembra esagerato, se pure in molti lo hanno criticato, forse senza rendersi conto di come sia realmente realizzata la moto.

 

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Ergonomia e comfort di marcia

La moto è ben dimensionata, ne troppo esile, ne gigante, accoglie bene i piloti di media statura, mentre i più alti faranno bene a prendere la sella alta per migliorare l’abitabilità. La posizione in sella è naturale, i comandi facilmente raggiungibili e facili da azionare (non abbiamo avvertito la mancanza delle leve regolabili), la strumentazione completa e ben leggibile. Il passeggero gode di altrettanto comfort, con una bella porzione di sella, pedane efficienti e ben distanziate, un ottimo maniglione a cui tenersi. Il cupolino è basso, ma fino a 110km/h non ci sono problemi. Le vibrazioni sono assenti al manubrio ed appena avvertibili alle pedane, ma sopra i 7000 giri. Le sospensioni non sono particolarmente rigide ed il comfort anche sullo sconnesso è valido. Buona la visibilità degli specchietti retrovisori, personale e non fastidioso il rumore dello scarico. Segnaliamo che nella guida off road si desidererebbe una sella su di un solo piano, perchè così non si riesce ad arretrare; inoltre, si potrebbe desiderare un manubrio più alto ed ampio, sempre nell’uso off road impegnativo; consideriamo anche che stiamo parlando di un uso non proprio consono ad una enduro stradale e per cui la piccola GS non è stata certamente pensata.

Il serbatoio da 11 litri, grazie ai consumi contenuti, permette una buona autonomia, attenzione però al solo litro di riserva, meglio non indugiare e fermarsi subito al distributore. Comunque l’indicatore del livello della benzina è preciso, quindi non si rimane certamente a piedi.

Il cambio si manovra facilmente, appena ruvido all’inizio (moto nuovissima), si è poi “sciolto” durante il test.

Questi alcuni dati per i viaggiatori di lungo corso:

in sesta marcia a 110 Km/h il motore è a 7000 Giri/m ed il comfort è totale in ogni suo aspetto

a 130 Km/h il motore è a 8.000 Giri/m (circa) ed il comfort continua ad essere buono.

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – 2a parte

 

 

 

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