BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – 2a parte - Il comportamento del motore

Il nuovo motore BMW G 310 GS è una delle unità più riuscite del settore. Si avvia rapidamente ed ha un basso rumore di meccanica; il cambio è preciso, appena ruvido, ma facile da azionare; altrettanto facile è trovare il neutro. Vibra poco, al manubrio per nulla e qualche cosa si sente alle pedane, ma solo agli alti regimi. Si parte e si scopre un motore regolarissimo, dal minimo in posi sale regolare, con una “schiena” che non ti aspetti e prestazioni tra le migliori in assoluto per la categoria. Per assurdo, non serve neanche tirare “a morte” le marce, perchè già cambiando ad 8mila giri le prestazioni non mancano e solo i più “agguerriti” troveranno necessario spingersi fino ai 10mila giri della zona rossa. Le prestazioni generali, soprattutto su strade ricche di curve, non mancano di certo ed è tutto tranne che una moto che stanca rapidamente.

La frizione è morbida e modulabile e, dopo aver accumulato un bel pò di km, abbiamo trovato un bel cambio preciso e veloce, magari non fluidissimo, ma comunque affidabile e valido.

I consumi sono molto contenuti, nei 700 km del nostro test abbiamo consumato circa 23 litri di benzina, corrispondenti a circa 30,43 km/l.

Le prestazioni generali sono tra le più competitive in assoluto del settore ed anche lunghi viaggi sono assolutamente fattibili.

La velocità di crociera ideale in autostrada è di circa 110 km/h, il motore gira rotondo e pulito e si ha sempre una buona riserva di energia per effettuare sorpassi veloci. A 130 km/h si è leggermente più al limite, se pure si hanno ancora 2000 giri da sfruttare.

Una considerazione finale: al pari di altre moto di questa cilindrata, molti considerano questa GS310 solo adatta alla città, nulla di più falso, viaggi e turismo anche ad ampio raggio sono fattibilissimi, basta non avere fretta (ma non si va affatto piano!!) e tornare a rispettare i limiti di velocità, che non fa mai male ....

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Il comportamento dinamico della moto, delle sospensioni, freni e controllo di trazione

Città

Certamente la città è un luogo ideale per questa moto. Compatta, leggera, maneggevole, si guida con una facilità disarmante, “sgattaiolando” tra una macchina e l’altra, con grande facilità. Buona la frenata e le sospensioni, che ben assorbono le buche e l’asfalto rovinato delle città. Stabilità e sicurezza di guida sono al top assoluto della categoria. Facile fare inversioni ad U, parcheggiare, spingere a mano la moto, una praticità unica. Un comportamento generale ottimo, una praticità unica ed un ottimo mezzo in città. All’atto pratico si rivela più efficace, pratica e facile da guidare di molti scooter.

Autostrada

L’autostrada non è certamente il posto ideale per ogni tipologia di moto, figuriamoci per una di piccola cilindrata ... Eppure basta non strafare, rimanere tra i 110 ed e 130 km/h per avere una moto divertente, veloce, sicura e perfettamente godibile anche in autostrada. Ottima la stabilità sul veloce e sui curvoni veloci. Buono il comfort di marcia, solo limitato dal cupolino di ridotte dimensioni. Altrettanto valido il comportamento in presenza di vento laterale o in presenza di scie di camion. Le vibrazioni, se pure avvertibili sopra i 7000 giri, non danno fastidio. Lunghi viaggi sono quindi fattibilissimi, con l’unica avvertenza di non avere fretta e chiedere oltre quello che la moto può dare.

Strade extraurbane

Una autentica sorpresa: veloce, con un motore pieno ai medi, certo non è una S1000XR e neanche un GS850, ma si difende e risulta divertente. Facile raggiungere velocità extra codice. Gli inserimenti in curva sono precisi e graduali, ottime le possibilità di piega. Buona la frenata. I trasferimenti di carico sono evidenti per via di una forcella tarata morbida per l’uso sportivo stradale, almeno su strade ben tenute. Sullo sconnesso le sospensioni lavorano bene e non c’è mai una perdita di controllo del mezzo. Anche le curve veloci vengono affrontate con disinvoltura, così come quelle più strette. L’equilibrio di guida è notevole e mette tutti a proprio agio. Il motore esprime il meglio di se ai medi regimi, risultando perfetto per questo tipo di strade. Per rendere al meglio ed essere molto veloci, conviene adottare una guida rotonda lasciando scorrere la moto in curva, senza attuare brusche frenate (riducendo così l’affondamento della forcella) e lasciando il motore ai medi regimi, dai 6mila giri in su, dove esprime prestazioni ottime per la sua cilindrata. Sullo stretto, le sue dimensioni contenute e la sua maneggevolezza, la rendono molto competitiva, basta imparare a sfruttare bene il motore e conoscere a fondo il comportamento della ciclistica e dei freni, che per forza di cosa sono improntati ad un utilizzo “dual” e non esclusivamente sportivo stradale. Nel complesso la moto, come detto, è stata una sorpresa per divertimento di guida ed efficienza complessiva.

Strade di montagna

In montagna le prestazioni rimangono valide e la moto continua a dimostrarsi divertente. L’elevata maneggevolezza e la facilità di guida, permettono di affrontare qualsiasi strada tortuosa di montagna con serenità e disinvoltura. Certo, occorre tenere su di giri il motore ed usare il cambio per essere sempre ai medi regimi ed avere prestazioni valide. Ottimo il comportamento nei tornanti, dove risulta velocissima, ed altrettanto valido il comportamento in discesa, dove i freni svolgono bene il loro lavoro. Con un pò di esperienza e di conoscenza della moto, le prestazioni sono molto valide e certamente al top della categoria.

Off Road

In off road il nuovo GS 310 si comporta altrettanto bene, pur con tutti i limiti di una tipologia che non è certo destinata all’off road impegnativo. Il suo pregio sono il peso ridotto e le compatte dimensioni che facilitano la guida. Le sospensioni sono tarate bene per un uso off road leggero, non sono rigide ed assorbono bene, più la forcella che l’ammortizzatore, che rimane appena rigido; la non elevata escursione delle sospensioni e della luce a terra è comunque adeguata alla tipologia di moto ed alle sue potenzialità off road. Ottimi i freni, modulabili e perfettamente a loro agio in offo road; ottima la possibilità di disattivare l’ABS.

Il limite maggiore viene dai pneumatici, validi su strada e in off leggero, strade bianche e terreni compatti, ma che vanno in crisi con il fango o con terreni mossi. Anche le ruote in lega e non a raggi consigliano di non avventurasi su percorsi difficili, ma di rimanere su quello che è più consono a questa moto: strade e stradoni aperti, in terra battuta, fondo bianco o sabbia. Poi nulla ci vieta di addentrarci su percorsi più difficili, ma allora servirebbero almeno altri pneumatici. Da rilevare che sarebbe stato preferibile avere una sella in un unico pezzo e non divisa in due, ed un manubrio appena più ampio ed alto per agevolare la guida in piedi; tutti aspetti che si possono risolvere e che emergono in un uso estremo e non consono alla tipologia di moto. In compenso, segnaliamo l’ottima distribuzione dei pesi, il facile controllo della moto ed, in definitiva, che si riesce a fare più off road di quanto non si possa fare con moto più ingombranti e pesanti.

Il motore è un picco gioiello in questo utilizzo, regolare nell’erogazione, facilmente gestibile, assolutamente perfetto per questo utilizzo, si rimpiange quasi che la moto non abbia una ciclistica più centrata per l’off road. In conclusione, un’ottima moto per divertirsi nel fuoristrada leggero e non particolarmente impegnativo, anche se volendo permette di spingersi molto oltre la semplice stradina bianca. A questo proposito, ci spiace che non ci siano come accessori delle ruote a raggi e pneumatici maggiormente destinati all’offroad, perchè le potenzialità per fare bene ci sono tutte (chissà che BMW non ci legga e ci pensi ...). In conclusione esce a testa alta anche in questo frangente.

Pneumatici

I Metzeler Tourance si sono dimostrati ottimi su strada, anche bagnata, con un grip sicuro ed efficace in ogni situazione, un profilo rotondo e regolare all’anteriore ed una buona spalla al posteriore. Su strada permettono di sfruttare al meglio tutte le potenzialità della moto. Nell’Off Road sono discreti su terreni compatti e veloci, con fondo poco mosso ed asciutto. Come altri pneumatici similari, però, entrano in crisi con il fango e con terreni molto mossi, in cui solo pneumatici con tasselli pronunciati riescono a svolgere bene il proprio lavoro. Comunque sia, ci sembrano perfettamente adeguati al mezzo ed alla sua destinazione d’uso principale (strada asfaltata 80/90% ed il rimanente strade bianche).

Frenata/ABS

L’impianto frenante è valido nel complesso. Il freno posteriore è molto potente, modulabile e perfettamente sfruttabile in ogni situazione. Il freno anteriore è potente, ma necessita di essere tirato a fondo (non in modo eccessivo comunque) per offrire ottima potenza; inoltre, nella prima parte di intervento è graduale, si, ma poco aggressivo; però è vero che poi in off road questa progressività di intervento è perfetta per gestire la frenata su terreni infidi e mossi, dove è facilissimo bloccare la ruota alla minima pressione sul freno. L’ABS è ben tarato, perfettamente a punto, interviene quando serve ed è realmente un aiuto alla sicurezza passiva; si può disattivare in off road, un altro plus di questa moto, visto che altre enduro stradali non hanno questa possibilità.

Segnaliamo, inoltre, l’ottima resistenza al fadding e che cambiando pasticche dei freni siamo certi che anche il freno anteriore possa avere un mordente più aggressivo su strada, peggiorando però le prestazioni off road. Come sempre sulle enduro stradali, si deve trovare un compromesso ed alla fine quello trovato da BMW è più che corretto.

Controllo di trazione

Non è presente e non se ne sente il bisogno.

Forcella

La forcella non è regolabile, è ben dimensionata e tarata con un occhio all’utilizzo off road. Su strada asfaltata e ben tenuta è leggermente morbida ed affonda abbastanza sotto l’effetto del freno anteriore, quando lo si pinza forte; forse questo è il suo unico difetto. Infatti nel resto delle situazioni di utilizzo è perfetta, assorbe bene le buche delle disastrate vie cittadine ed altrettanto bene si comporta in off road, pur non essendo certo una forcella da cross o enduro, ma va più che bene nell’off road che si può fare con questa GS310. Nel complesso un prodotto ottimo e per nulla “finta” come hanno criticato in molti...

Ammortizzatore

L’ammortizzatore posteriore è regolabile nel precarico, tarato appena rigido, ma comunque abbastanza efficace nella sua azione (i concorrenti fanno peggio). Su strada è perfetto, anche nell’uso in coppia, mentre in off road si difende e risulta solo appena rigido sulle piccole buche, ma perfetto su quelle più profonde. Anche in questo caso, si è cercato un compromesso che risulta più che valido. Da segnalare che la regolazione del precarico non ci sembra molto facile da raggiungere, aspetto purtroppo comune un pò a tutte le moto.

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – Conclusioni

Dopo tanti chilometri percorsi su strada e fuoristrada, non possiamo che smentire tutte le voci disfattiste che si erano addensate su questa moto.

Ovviamente può avere tutti i limiti di una moto di piccola cilindrata, ma nella realtà non ci sono limiti oggettivi e reali a qualsiasi utilizzo, tanto da poter serenamente affermare che relegare questa moto ad un utilizzo cittadino ed al più extraurbano, sia un vero peccato.

Ben realizzata, con ottime prestazioni, ricalca in pieno il DNA delle moto BMW, con ottimo comfort di marcia, polivalenza d’uso e praticità.

Ottima in città, sa divertire anche fuori città, nell’off road leggero ed anche nel turismo ad ampio raggio. L’unica cosa è comprendere che le velocità medie non possono essere quelle di una maximoto, ma pur sempre sono al limite delle velocità codice. In autostrada si viaggia bene a 110km/h, se è un limite per alcuni, non è detto che lo sia per tutti ....

Alla fine è una moto di ottima qualità, che offre ben più di quello che può sembrare a prima vista.

I difetti sono veniali: le leve non regolabili, il cupolino basso e l’assenza delle quattro frecce di emergenza, non possono macchiare la reputazione di una moto riuscitissima. D’altro canto c’è chi ha criticato anche l’assenza del cavalletto centrale o le manopole riscaldabili, insomma per i detrattori manca tutto ...

Peccato, che almeno al momento, BMW non abbia proposto il suo solito e ricco catalogo di accessori.

Una bella moto, che farà la felicità dei suoi possessori, alla fine ci si fa tutto quello che ci si fa con un 1000, sicuramente non strappa le braccia all’apertura del gas, non impenna ad ogni apertura, ne consente medie sul filo dei 200 km/h. Per contro, si riscopre la facilità di guidare una moto leggera, compatta, con prestazioni oneste e proporzionate agli attuali limiti di velocità, traffico e condizioni delle strade.

In conclusione è forse riduttivo, anzi lo è, pensare che sia una moto da ragazze o principianti, ma una moto per chi la utilizza a 360 gradi e non ha bisogno di mega potenze e mille controlli elettronici, ma vuole divertirsi con un mezzo non impegnativo economicamente, ma ben fatto e sfruttabile al 100%, 365 giorni l’anno sia su strada che fuori.

Pregi

Estetica

Qualità costruttiva

Consumi contenuti

Doti di guida

Prestazioni generali

Buon comportamento off road

Difetti

Cupolino piccolo

Mancanza 4 frecce di emergenza

Leve non regolabili nella distanza

BMW G 310 GS 2018 vs concorrenti

I veri concorrenti sono ancora pochi, vediamoli:

Honda CRF 250 Rally

Ha una netta propensione all’off road ed è meno propensa all’utilizzo stradale. Alla fine non si può dire che sia un’alternativa, perchè è al 100% una moto da off road.

Suzuki V-Strom 250

Sembra simile ed ha un costo uguale, ma è una moto destinata al 100% all’utilizzo stradale e con una ciclistica meno raffinata di quella del G 310 GS.

Kawasaki Versys 300

La vera diretta concorrente di BMW, molto simili, dal costo simile, la Kawasaki si avvantaggia in off road per i cerchi a raggi, ma BMW sfodera una migliore ciclistica e prestazioni altrettanto valide. Due ottime moto, la scelta la si fa in base alle proprie preferenze di estetica e poi di utilizzo.

BMW G 310 GS 2018 Prova – pregi, difetti, consumi, prestazioni – 1a parte

 

 

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