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MOTO GUZZI V85 TT 2020 motore cosa c’è da sapere

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MOTO GUZZI V85 TT 2020 motore cosa c’è da sapere

Su V85 TT debutta un nuovo motore Moto Guzzi. Lo schema costruttivo è quello esclusivo di tutte le Moto Guzzi di attuale produzione: un bicilindrico a V trasversale di 90° raffreddato ad aria, con distribuzione ad aste e bilancieri a due valvole per cilindro, orgoglio e tradizione dell’Aquila di Mandello. La cilindrata è di 853 cc, grazie ad un rapporto di alesaggio per corsa di 84 x 77 mm. Si tratta dell’unità più moderna presente in gamma, capace di vantare una potenza specifica di quasi 100 CV/litro. Grazie alla totale nuova progettazione e all’utilizzo di materiali di solito destinati alle moto da competizione, come il titanio, il nuovo “otto e mezzo” è in grado di esprimere 80 CV di potenza massima, a fronte di un eccellente valore di coppia massima di 80 Nm espressi a 5.000 giri/min, con il 90% della coppia disponibile già a 3.750 giri/min, in pieno rispetto della tradizione del bicilindrico di Mandello, da sempre dotato di gran tiro fin dai bassissimi regimi. È il primo motore Moto Guzzi small block capace di raggiungere tranquillamente gli 8000 giri/min, aspetto che presenta bene il carattere moderno ed esuberante di questa unità.

Il basamento è frutto di un nuovo disegno ed è stato irrigidito, per adeguarlo alla sua nuova funzione di elemento portante del telaio, introducendo inediti attacchi telaio e elementi di irrobustimento nella zona di collegamento tra i due semi basamenti.Inoltre presenta un oblò per la verifica del livello del lubrificante sul semi basamento inferiore. La lubrificazione è a carter semi secco e utilizza due pompe coassiali una di mandata e l’altra di recupero dell’olio, che garantiscono una lubrificazione ottimale, tanto da non rendere necessario l’utilizzo del radiatore dell’olio, risparmiando così anche nel peso.

La soluzione a carter semi secco presenta i vantaggi dei motori a carter secco senza lo svantaggio dell’ingombro del serbatoio esterno dell’olio, in quanto è la coppa stessa che assolve tale funzione. I vantaggi principali sono: minori perdite di potenza per attriti dovuti all’interazione del manovellismo con l’olio, diminuzione della temperatura massima raggiunta dall’olio e libertà della moto di raggiungere un maggior angolo di rollio o di beccheggio senza avere problemi di lubrificazione, permettendo quindi la riduzione della quantità di lubrificante necessaria a garantire il corretto pescaggio della pompa in ogni situazione di utilizzo. Il circuito dell’olio è totalmente nuovo, con una delle due pompe presenti che trasferisce il lubrificante dalla camera di manovella alla coppa. Quest’ultima ha un ingombro ridotto, per elevare la luce a terra e permettere il montaggio del sottocoppa protettivo in alluminio.

L’albero motore integrale è nuovo e, assieme alle bielle, anch’esse nuove, permette di risparmiare circa il 30% di peso rispetto agli altri motori small block, aumentando la prontezza di risposta alle sollecitazioni del gas e al contempo riducendo nettamente le vibrazioni. Anche la parte superiore del bicilindrico è totalmente nuova: nel rispetto della identità Moto Guzzi la distribuzione rimane ad aste e bilancieri con due valvole per cilindro, seppur il sistema e i materiali impiegati siano tutti nuovi. I cilindri hanno un’altezza ridotta, nuovi ed efficienti passaggi dell’olio e un sistema di fissaggio al basamento rinforzato per garantire robustezza e affidabilità. Le teste hanno nuovi condotti e nuoviraccordi d’ammissione.

Uno degli aspetti d’eccellenza del motore Moto Guzzi è rappresentato dalla distribuzione, dotata di nuove punterie a rullo e astine di comando dei bilancieri in alluminio. L’utilizzo di valvole di aspirazione in titanio da 42,5 mm di diametro, pesando circa la metà delle corrispondenti in acciaio, ha permesso di adottare una legge di alzatamolto più radicale, a tutto vantaggio della coppia e della potenza massima. Vengono utilizzati pistoni più leggeri, con spinotti dal diametro di 20 mm, oltre a nuovi coperchi testa e coperchi candela dalle differenti forme, mentre il generatore è stato potenziato. Il controllo motore sfrutta un singolo corpo farfallato dal diametro di 52 mm, con comando del gas Ride-by-Wire multimappa, soluzione che permette un controllo fine e scrupoloso dell’apertura della farfalla, ottimizzando non solo l’efficienza generale, a garanzia di un’erogazione pulita e corposa, ma anche diminuendo i consumi di carburante. Il nuovo motore Moto Guzzi infatti è molto parco nei consumi: ha pochi componenti che assorbono potenza (la distribuzione ad aste e bilancieri è tra le più parche nell’assorbire potenza), non ha la pompa del circuito di raffreddamento, né lunghe catene o cinghie di distribuzione.

Un grande lavoro è stato svolto attorno al cambio ad innesti frontali per renderlo più fluido e preciso. La scatola del cambio e la campana della frizione hanno un ingombro a terra ridotto; la frizione a secco sfrutta un disco di rinforzo sotto il piatto frizione e un nuovo disco frizione più performante; inoltre è stato introdotto per la prima volta un sistema a tripla asola: un tipo di sincronizzazioneche permette di ridurre al minimo il rumore negli innesti ed il gioco della trasmissione, soprattutto della prima marcia. La rapportatura è nuova. Inoltre il cambio guadagna un parastrappi, per avere una risposta ancora più morbida della trasmissione finale ad albero cardanico, anch’essa irrobustita. Infine la zona di alloggio del forcellone è stata irrigidita e presenta cuscinetti in grado di sopportare carichi elevati.

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