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Abbiamo provato la Harley Davidson Softail Deluxe 2018, queste le nostre impressioni

L’Harley Devidson Softail Deluxe rimane una delle moto iconiche di Harley, si basa sul telaio Softail e sul motore Milwaukee-Eight 107, da 1745 cc, con una coppia massima di 145Nm a soli 3000 giri/m, le ruote a raggi con pneumatici da 16 pollici, il serbatoio da 18.9 litri, per un peso complessivo di circa 300 kg. L’impianto frenante è composto da un disco anteriore con pinza a 4 pistoncini ed un disco posteriore con pinza a due pistoncini, presente l’ABS. Tra le novità segnaliamo le luci a led, l’antifurto integrato con sirena, la nuova strumentazione oltre alla classica possibilità di personalizzazione. Il prezzo parte da poco meno di 22mila euro.

La prova

Bene, potete criticare quanto volete le Harley Devidson, ma nulla potrete dire al riguardo della qualità del prodotto e delle finiture: niente plastica, cromature spesse, materiali di ottima qualità, verniciatura di altissima qualità, una moto fatta per durare, che non ha nulla in comune con il resto della produzione mondiale, imitata da molti, ma mai eguagliata, ancora oggi. Così è, inutile aggiungere altro.

La posizione di guida è quanto mai confortevole, ottima la sella, poi le gambe si allungano sulle larghe pedane e le braccia si appoggiano sul bel manubrio. I comandi sono morbidi da azionare, facili da raggiungere, facilmente leggibile la strumentazione e quasi inesistenti le vibrazioni.

Si parte, il cambio è preciso ed abbastanza fluido, morbida la frizione, nonostante il peso sia elevato da fermo, basta far girare le ruote per avere una moto maneggevole e facile da guidare (grazie al basso baricentro).

La coppia del motore è iper generosa, non serve tirare le marce e la regolarità di funzionamento del motore è esemplare, in poco tempo ci si ritrova a buone velocità, con il motore che gira sornione. Nonostante la cubatura unitaria del motore, si può girare tranquillamente a bassi numeri di giri motore senza problemi, limitando al limite l’uso del cambio. Il meglio, come tradizione, lo dà ai medi regimi, quando si viaggia tra i 60 km/h ed i 110km/h, insomma l’uso maggiore sulle strade tutte curve. Non chiedetegli prestazioni da sportiva, ma come motore da turismo è perfetto. Quello che più piace, e conquista, il ridottissimo impegno che richiede nella sua gestione, basta mettere la sesta o la quinta e si fa tutto, con massima soddisfazione e rendimento.

La maneggevolezza è buona, nonostante il peso, si gira facilmente, anche nei tornantini e nelle inversioni ad U. Ottima la stabilità e francamente buoni anche gli angoli di piega, chi si lamenta della poca luce a terra non ha proprio compreso la tipologia di moto; ma tant'è, c’è chi si lamenta che non impenna di gas ...

Buona, ma soprattutto facile da gestire, la frenata, perfettamente proporzionata alla tipologia di moto. In molti si sono lamentati della potenza dell’impianto frenante, ma non è questa una moto da staccate agli ultimi metri; per tutti gli altri utilizzi la frenata è adeguata.

Molto valido il comportamento della forcella anteriore, soffice ma non cedevole, appena più rigido l’ammortizzatore posteriore.

Ma quello di cui nessuno si rende conto, è che è una delle poche moto personali, facili e divertenti da guidare alle medie e basse velocità. Poi avrà tutti i difetti del mondo: è pesante, è lenta, frena poco ed ha poca luce a terra; ma non è questa la moto per correre!

Il costo è impegnativo, ma proporzionato alla qualità generale del prodotto. Rimane una moto senza tempo, bella oggi e bella tra diversi anni, come tutte le Harley-Davidson.

Tutto stà nel comprendere cosa si acquista e quali sono le sue caratteristiche, o la si ama o la si odia.

Di certo non è una moto anonima.

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