The king of navigation oggi è stato a guardare.

Gli altri.

Ha deciso di gestire il suo vantaggio e di non prendere rischi, ma tutto ciò non gli ha impedito di prendersi qualche bella soddisfazione. Come quella per esempio di vedere sulla linea del traguardo di speciale uno dei suoi allievi, Domenico Cipollone, quarto assoluto, proprio davanti al professor Botturi, quinto alle spalle di Pal Anders Ullevalseter che ha chiuso sì terzo, ma ha guadagnato solo due minuti, netti, esattamente proprio come aveva fatto ieri Botturi.

I conti sono presto fatti. Bottu è sempre primo con un vantaggio di 5'15 su Ulleval e a Dakar, al popolare e tanto agognato Lago Rosa mancano tre tappe: una e mezza in Mauritania e una e mezza in Senegal.

Oggi ci siamo persi tutti” dichiarava scendendo dalla moto al bivacco di Amodjar, Alessandro Botturi – la navigazione era incredibile. Una tappa tostissima con anche 25 o 30 chilometri senza WPT seguiti dai WPC senza controllo con la freccia che si apre a 500 metri e non è mica facile capire dove devi andare. Quando ci perdevamo Ullevalseter mi guardava e io dicevo...non so, e aspettavo che scegliesse lui la direzione”.

Oggi era tutta sabbia e le tracce si vedevano benissimo, seguirle era facilissimo e quindi il pilota di Lumezzane non ha neanche minimamente pensato di attaccare, magari distaccando gli altri e andando via da solo. Non sarebbe stato possibile. “Non oggi, davvero e poi non volevo rischiare, perchè dovrei ? Ora devo solo gestire”.

E a proposito delle dune bellissime, suggestive e soprattutto morbide in realtà oggi tutti i piloti hanno trovato una sorpresa ad attenderli “La sabbia delle dune era dura, diversamente da quello che ci aspettavamo, forse la pioggia dei giorni scorsi, forse il freddo. Andavamo su senza fatica, anche a 90 km/orari ed erano bellissime”.

Domani si riparte per la decima tappa di questa Africa Eco Race 2019 e che a nessuno venga in mente l'idea che, andando verso la fine, le tappe si facciano più semplici. No, davvero !

I chilometri complessivi parlano di una tappa da 519 chilometri con una prova speciale da 471,58 e un trasferimento da 48 chilometri. Negli ultimi due anni questa era sempre stata la speciale più difficile dell'intero rally e aveva causato ogni volta dei rovesciamenti di fronte in classifica. Questa volta René Metge è stato più clemente e ha conservato solo la prima parte delle vecchie speciali aggiungendo poi un tratto completamente inedito.

 

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