Il clamore delle due incredibili gare del National Trophy disputate ieri all’autodromo Piero Taruffi di Vallleunga non si è ancora sopito, ma per i piloti è già tempo di tornare in pista per le ultime due gare del campionato.

Con il titolo della 600 Supersport assegnato a Stefano Casalotti, secondo ieri alle spalle di un incontenibile Alessio Velini, che sul bagnato non ha avuto rivali, e quello della Moto2 ormai saldamente nelle mani di Yuri Noli, restava da stabilire quale fosse il campione della classe 1000 Superbike. Dopo il diluvio di ieri, che aveva indotto la direzione gara ad interrompere definitivamente la corsa con la bandiera rossa, e ad assegnare ai piloti solo la metà del punteggio, la classifica vedeva al comando Federico D’Annunzio con 102,5 punti, seguito da Luca Salvadori con 85 e da Remo Castellarin con 78. Questi erano gli unici piloti ai quali la matematica assegnava le possibilità di vittoria del titolo, in quanto il quarto, Lorenzo Lanzi, era a 31 punti dal leader.

La gara che valeva una stagione ha preso il via in tarda mattinata, con la pista solo in parte asciutta e questo ha fatto si che la scelta delle gomme da utilizzare fosse motivo di ulteriore incertezza. Salvadori scattava velocissimo al via e si portava in testa alla gara. Il suo vantaggio andava via via aumentando, mentre alle sue spalle infuriava non solo la lotta per il podio ma anche quella per il titolo 2018. D’Annunzio partiva cauto e nei primi giri transitava attorno alla decima posizione, che, con Salvadori in testa, non sarebbe bastato al pilota della BMW per aggiudicarsi il titolo. Da metà gara in poi Federico rompeva gli indugi, gettava il cuore oltre l’ostacolo e iniziava a recuperare posizioni sino al settimo posto finale che lo consacrava campione National Trophy 1000 SBK 2018. Salvadori andava a vincere la gara, ma perdeva il campionato per un solo punto. Alle sue spalle Lorenzo Lanzi faceva valere la sua esperienza ed il suo talento, avvicinandosi molto nel finale al leader della gara. Terza posizione per un coriaceo Remo Castellarin che ha onorato sino in fondo il titolo conquistato lo scorso anno. Eddi La Marra alla guida della Panigale V4 manca il podio per meno di due secondi, dopo aver lottato a lungo con Castellarin. Quinta posizione per Luca Conforti con l’altra V4. Il pilota del team Barni Racing precede un velocissimo Giorgio Cannone.

Al di la del punto di vantaggio Federico D’Annunzio ha meritato il titolo di campione del National Trophy 1000 SBK per la sua costanza di rendimento nell’arco di tutto il campionato, nel quale ha accumulato tre vittorie ed un vantaggio in termini di punti, che qui a Vallelunga gli hanno consentito di gestire la gara decisiva. Il podio dell’ultima gara di questa stagione è la fotografia del campionato che riprende i quattro protagonisti assoluti : Federico D’Annunzio, Luca Salvadori, Remo Castellarin e Lorenzo Lanzi.

La 600 Supersport si era decisa ieri, tanto che oggi il campione 2018 Stefano Casalotti ha preferito non prendere il via, valutando difficili le condizioni della pista, solo in parte asciutta, con pericolo di ulteriore pioggia. Così come ieri, anche oggi il dominatore è stato Alessio Velini che ha tagliato per primo il traguardo con un largo margine nei confronti di Mitja Emili e fabrizio De Noni. Quarta posizione per Luca Bernetti che ha preceduto Nicholas Luzzi.

Nella Moto2 Yuri Noli ha avuto ancora la meglio su Giampaolo Carmeli, confermando la sua prima posizione nella classifica finale del campionato.

Lo speciale premio che Cellular Line dedica al pilota che ha stabilito il giro veloce della gara è andato nella classe 1000 a Lorenzo Lanzi e nella classe 600 a Mitja Emili

Ai primi tre classificati della 600 e della 1000 vanno invece i premi del Challenge Pirelli.

National Trophy promoted by Moto Club Spoleto 1921 a.s.d.

 

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