Orgoglio, stanchezza un pizzico di rammarico. Si chiude così l'avventura del Team AvioBike alla 24 Ore di La Mans, seconda tappa del FIM Endurance World Championship. L'orgoglio è quello di aver portato a termine la gara di durata più dura al mondo per uomini e mezzi, il rammarico è quello di non essere riusciti a ripetere il risultato del Bol d'Or (sesto posto di classe e tredicesimo assoluto). Il terzetto formato dal pilota e team manager Giovanni Baggi e dai fratelli Federico e Christian Napoli, dopo aver percorso 799 giri del tracciato Circuit Bugatti di Le Mans (4.185 km), è transito sotto la bandiera a scacchi in 25esima posizione assoluta, 12esima della classifica Superstock.

Partito dalla 33esima posizione Baggi ha effettuato un ottimo start riuscendo a rimontare ben 10 piloti e consegnando la Yamaha R1 al compagno Federico Napoli in 23esima posizione, ma dopo due giri il rider di Ventimiglia è stato colpito dalla Yamaha del Wójcik Racing Team ed è finito a terra. Rientrato ai box Napoli riuscito a riprendere la corsa grazie al grande lavoro dei meccanici, ma al suo ritorno in pista si è trovato 48esimo. Da lì in poi la gara condizionata, altri piccoli problemi si sono presentati nell'arco delle 24 ore come conseguenza dell'incidente: prima la rottura della padana del cambio ha costretto Baggi a un pit stop non programmato, poi il distaccamento di un supporto che sostiene la marmitta ha fatto perdere al team altro tempo. Nonostante questo il terzetto "giallo nero" è riuscito ad arrivare in fondo e a rimontare fino alla 25esima posizione assoluta. Resta un pizzico di rammarico per la sfortuna che ha perseguitato il team, ma prevale la soddisfazione per aver partecipato e portato a termine questa grande avventura.

Giovanni Baggi, Principal Manager e rider, #101

La sfortuna ci è stata vicina per tutto il weekend. Prima l'inconveniente in qualifica che ci ha costretto ad usare la moto da gara anche in prova e non ci ha permesso di partire da una buona posizione in griglia. Poi l'incidente che ci ha fatto perdere un sacco di tempo ai box. Avevamo lavorato molto sul passo gara per poter entrare nella Top 10 e migliorare il risultato del Bol d'Or. Facendo la proiezione dei tempi sul giro, senza l'incidente e tutti gli altri problemi la linea sarebbe stata proprio quella. Tuttavia non possiamo non essere felici per aver concluso la seconda 24 Ore di fila, è comunque un gran risultato. Per questo devo ringraziare il piloti, tutta la squadra e gli sponsor che hanno creduto in questo progetto”.

 

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