L’Italia regge il confronto con gli Stati Uniti e consolida la seconda posizione nella classifica per Nazioni. Questo il verdetto dopo il Day 2 della Sei Giorni di Enduro, che vede gli azzurri protagonisti nel World Trophy. Più complicata la giornata dei nostri giovani i quali, nella categoria Junior, dopo l’ottimo avvio di ieri, oggi non sono riusciti ad andare oltre al quarto posto.

World Trophy La Maglia Azzurra è in scia agli Stati Uniti. Se martedì ha chiuso a 26’’02 di distacco dagli Usa, oggi ha pagato solo 6’’36. Dopo averne persi 25 nella prima Prova Speciale odierna, i piloti azzurri hanno recuperato nel corso della giornata fino ad avvicinare gli attuali leader dell’ISDE, il cui tempo totale è di 5h22'16’’60 contro le 5h22'48’’98 dell’Italia. 32 i secondi che separano le due squadre, mentre la Gran Bretagna è terza a un minuto dagli azzurri, che oggi hanno raddoppiato il vantaggio sugli inglesi. Migliore dei nostri è stato ancora Giacomo Redondi, 4° assoluto e 2° della E3, mentre Manuel Monni ha chiuso 8° e 2° della E1. Oscar Balletti e Deny Philippaerts hanno compiuto un salto avanti rispetto a ieri, ottenendo rispettivamente il 18° e il 22° posto assoluti.

Junior World Trophy Nella categoria dedicata ai giovani, la Maglia Azzurra non ha confermato l’ottima prestazione del debutto. Ad oggi l’Italia è ai piedi del podio dietro a Svezia, Spagna e Stati Uniti, con un ritardo di 2’29’’55 dalla testa della classifica e di 1’49’’95 dal podio. Nella giornata, Soreca ha chiuso 4° fra gli Junior mentre Cavallo e Pavoni 13° e 20°.

Abbiamo trovato un percorso molto più scavato di quanto visto nei giorni precedenti”, spiega il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi. “Discorso valido soprattutto per la prova in linea dove c’era un passaggio in salita, molto ripido, che ha messo in difficoltà più di un pilota. I ragazzi del Trofeo sono partiti in sordina, poi però si sono svegliati e abbiamo recuperato bene; i giovani invece hanno riscontrato problemi durante l’intero arco del Day 2. Ora pensiamo a domani, quando cambieranno due Speciali su tre. Rimarrà solo l’Estrema vicino al paddock, che troveremo anche nel quinto giorno”.

Credits Federmoto

 

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