La marmitta della moto è un altro particolare che, se non curato a dovere, penalizza l’estetica di tutta la moto. Una sua cura è quindi importate dal punto di vista estetico. Vediamo come pulirla al meglio.

Dobbiamo considerare che vi sono marmitte in acciaio inox lucido, metallo lucido o comunque non verniciato (titanio, alluminio), fibra di carbonio, metallo verniciato (queste ultime le più brutte ….).

La pulizia e la sua lucidatura deve per forza tenere conto del materiale (o materiali …), con cui è realizzata la nostra marmitta.

Per prima cosa occorre lavare per bene la marmitta con acqua e detergente specifico, come abbiamo già visto per i collettori; finita questa operazione, possiamo passare alla lucidatura vera e propria.

In presenza di marmitta in acciaio, lucido o spazzolato, alluminio o titanio, possiamo agevolmente usare i tanti prodotti in commercio che servono per pulire i lavelli o i piani cottura in acciaio inox.

Alla fine possiamo trattare la marmitta con il WD-40 Lucidante al Silicone, che la rende brillante e ne protegge la lucentezza.

In presenza di terminale rivestito in carbonio, possiamo lucidarlo con il prodotto Liqui Moly Cera Spray Lucidante, oppure sempre con il WD-40 Lucidante al Silicone.

Se la marmitta è verniciata, invece, meglio usare solo il prodotto Liqui Moly Cera Spray Lucidante.

Vedrete che la marmitta ritorna come nuova.

Come per i collettori, però, se ci sono macchie di ruggine, allora il lavoro si fa più complesso ed è bene portare il pezzo, o tutta la moto, direttamente da un bravo carrozziere che saprà come recuperare al meglio il componente.

In realtà, se ci prendiamo cura della nostra marmitta come sopra specificato, ben difficilmente vedremo punti di ruggine o l’opacizzarsi delle cromature o della vernice.

 

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