Una pioggia di novità: a EICMA 2016 Suzuki è stata l’indiscussa protagonista del Salone, grazie alle nove première presenti nello stand della Casa. Oltre ai cinque modelli anticipati a INTERMOT lo scorso ottobre (nella famiglia GSX-R la 125, la 1000 e la 1000R; nella famiglia GSX-S la 750; nella famiglia V-STROM le rinnovate 1000 e 650 anche nelle rispettive versioni XT), la rassegna milanese ha visto l’anteprima mondiale di altri quattro modelli:

GSX-S 125 Piccola cilindrata, grandi prestazioni: la nuova naked sportiva ha il miglior rapporto peso-potenza e la migliore accelerazione da fermo dell’intera categoria. Disponibile nell’estate 2017.

GSX250R La nuova “quarto di litro” carenata che eredita dalle sorelle maggiori il piacere e il brivido di una guida sportiva. Disponibile nella primavera 2017.

V-STROM 250 L’iconica famiglia delle moto enduro Suzuki, sinonimo di adventure touring, si apre a nuove categorie di motociclisti. Disponibile nell’estate 2017.

BURGMAN 400 Lo scooter best seller, giunto alla sua terza generazione, si rinnova completamente: look sportivo, nuovo motore più performante e comfort elevato, grazie anche alla ruota da 15 pollici. Disponibile nella primavera 2017.

I nuovi modelli nel dettaglio

GSX-S125 Revolutionary lightweight naked

La 125 più leggera della sua categoria (solo 133 kg in ordine di marcia), dalla posizione di guida sportiva, con il miglior rapporto peso/potenza. Motore monocilindrico 4T raffreddato a liquido e con doppio albero a camme: la nuova GSX-S 125 vanta i migliori valori di accelerazione tra le street sport, oltre che consumi particolarmente ridotti. La sua anima racing è sottolineata sia dalla linea sportiva e ricercata in ogni dettaglio (come il terminale di scarico a doppia uscita, i dischi freno a margherita e i cerchi in alluminio pressofuso), sia dal design aerodinamico e filante. Nella GSX-S 125 potenza fa rima con praticità: la sella è la più bassa della categoria (appena 785 mm da terra), la strumentazione multifunzione LCD è molto intuitiva e dispone anche del sistema Suzuki Easy Start, che permette di accendere il motore con una breve pressione del tasto di avviamento.

GSX250R Urban Athlete

Non serve per forza avere un motore di grossa cubatura per divertirsi in moto. La prova di questo si chiama GSX250R. Il suo motore bicilindrico parallelo da 248 cm3 è stato ottimizzato per dare il massimo già ai bassi regimi: la sua coppia di 23,4Nm/6,500 giri/min la collocano al vertice della categoria. Così come sono da record i suoi consumi ridotti (32,5 Km con un litro di benzina) che permettono alla moto di percorrere 480 km con un pieno. L’ampio uso dei LED sulla coda, cerchi in lega a 10 razze, dischi freno a margherita e l’inedita strumentazione multifunzione LCD contribuiscono a formare il carattere e l’identità sportiva di questo nuovo modello.

V-STROM 250 Adventure touring per tutti

Dopo la 1000 e la 650 lanciate a INTERMOT 2016, Suzuki introduce anche la 250 nella gamma delle enduro tourer per eccellenza. Il suo motore bicilindrico da 248 cm3 è stato ottimizzato nella gestione della potenza in un ampio intervallo di giri e ha un nuovo sistema di scarico: combinato con il grande serbatoio da 17 litri, permette alla V-STROM 250 di percorrere fino a 500 km con un pieno di carburante. Dotata di strumentazione multifunzione LCD e barra paramotore in acciaio, la V-STROM 250 offre una posizione di guida alta e rilassata e ha un inedito parabrezza anteriore le cui linee minimali sono state sviluppate in galleria del vento. Per garantire un’esperienza di viaggio unica, la moto ha di serie l’attacco per una presa da 12 Volt, ideale per collegarvi un navigatore o uno smartphone durante il viaggio. La V-STROM 250 offre di serie gli attacchi per le borse laterali integrate e bauletto (offerti come optional). Completano il travel pack il cavalletto centrale e i paramani.

BURGMAN 400, Elegant Athlete

Un design unico e inconfondibile, linee più leggere e slanciate e posizione di guida confortevole: il BURGMAN 400 si rinnova completamente. Il motore monocilindrico da 399 cm3 offre prestazioni brillanti e sportive, grazie al nuovo airbox che aiuta a erogare una generosa coppia ai bassi e medi regimi, per una risposta più immediata dell’acceleratore e maggior potenza anche con il passeggero in sella. Le inedite luci a LED nel gruppo ottico anteriore e al posteriore evidenziano l’anima racing del nuovo BURGMAN. Impianto frenante da vero scooter sportivo: all’anteriore ha due dischi da 260 mm, al posteriore un disco singolo da 210 mm, con nuova unità di controllo dell’ABS. Più potente e anche più stabile, grazie alla ruota anteriore da 15” che aumenta la sicurezza di guida e il feeling del guidatore. Il BURGMAN non tradisce il suo DNA di scooter di lusso, per comfort e dotazioni: sella più spessa di 20 mm, pedane guidatore più rastremate per rendere più agevole la messa a terra del piede e rinnovata strumentazione multifunzione. Il guidatore ha a disposizione un poggiaschiena regolabile e vani spaziosi nel retroscudo,: il BURGMAN 400 dispone di due compartimenti frontali da 3,5 litri sul lato destro (al cui interno è posizionata la presa 12V) e 2,8 sul lato sinistro. Ampio lo spazio nel sottosella, che può ospitare contemporaneamente un casco integrale e uno jet.

A EICMA 2016 Suzuki ha presentato al pubblico la versione definitiva dell’attesissima GSX-R1000 e la più evoluta GSX-R1000R. Che non è “solamente” una moto: la GSX-R1000 è l’apoteosi della sportività, il più alto concentrato di tecnologia e ingegneria tradotto su due ruote. È la flagship bike, il modello che meglio incarna i valori e l’identità racing del marchio.

GSX-R1000-GSX-R1000R The King is back

La sesta generazione della più sportiva tra le Suzuki si rinnova completamente con le versioni GSX-R1000 e l'ancora più evoluta GSX-R1000R, e adotta tecnologie derivate direttamente dalla MotoGP. Il nuovo motore quattro cilindri in linea da 998,8 cc ha una potenza massima di 202 CV a 13.200 giri/min e una coppia di 117,6 Nm a 10.800 giri/min, per 202 kg di peso. Come nella MotoGP anche la nuova GSX-R1000 impiega un sistema di fasatura variabile unico nel suo genere (SR-VVT), in quanto al contrario delle soluzioni proposte dagli avversari, è semplice, compatto e leggero. Il sistema è integrato nella ruota dentata della camma di aspirazione, che presenta delle scanalature nella quale, sfruttando la forza centrifuga, 12 sfere di acciaio modificano la fasatura scorrendo in scanalature oblique. In questo modo si è in grado di variare con continuità l’alzata delle valvole, consentendo al motore di guadagnare spinta agli alti regimi senza perdere nulla in fase di utilizzo ai bassi e medi. La progressione graduale della potenza e la spinta continua ad ogni regime sono garantite dalla sinergia del SR-VVT con il doppio iniettore verticale (S-TFI - Top Feed Injectors) e la parzializzazione dello scarico a tre valvole (SET-A - Exhaust Tuning Alpha), sistema denominato Suzuki Broad Power System, spostando così la zona rossa a 14.500 giri/min. L’utilizzo dei bilancieri a dito (Finger Follower), più leggeri di 6 gr rispetto a quelli convenzionali a bicchierino (10 gr contro 16 gr), consente di ridurre l’entità delle masse in moto alterno, rispetto a quanto sarebbe possibile ottenere impiegando punterie a bicchiere. Riduce inoltre le sollecitazioni della valvola la quale riceve così solo la forza lungo il suo asse di scorrimento.

Il telaio è stato ridisegnato: ora ha una dimensione ridotta e la sua massa è diminuita del 10%. Inoltre si è riusciti ad ottenere una maggiore maneggevolezza grazie alle riviste e ridotte dimensioni del motore: più corto (avendo ridotto l’inclinazione dei cilindri che passa da 32° a 26°); più stretto, nonostante l’aumento dell’alesaggio dei cilindri a 76 mm, grazie alla rivisitazione del circuito di lubrificazione dell’olio nel carter. Le ridotte dimensioni del motore hanno quindi permesso di sviluppare un telaio più compatto nella zona serbatoio, per una maggiore guidabilità della moto.

A livello ciclistico si è ridotta la distanza tra il perno ruota anteriore e il perno del forcellone di 20 mm che ha così permesso di aumentare di 25 mm la distanza che va dal perno motore all’asse della ruota posteriore (a tutto vantaggio della trazione). L’equipaggiamento prevede pinze radiali Brembo accoppiate a dischi da 320 mm di diametro, al posto dei 310 mm della versione precedente, che utilizzano un sistema misto di accoppiamento tra fascia e campana, costituito da 5 nottolini tradizionali e 5 T-Drive. Questo ha permesso di migliorare le performance in frenata con una minore rumorosità. La GSX-R1000 dispone della piattaforma inerziale IMU che monitora i movimenti della moto sulle 6 direzioni dei 3 assi principali, inviando gli input alla centralina elettronica a doppio processore a 32 Bit ogni 4 millisecondi; del Traction Control regolabile su 10 livelli di intervento e Low RPM Assist per controllare il regime motore al minimo e ai regimi più bassi. Il Suzuki Easy Start System consente inoltre l'avviamento con un solo impulso anziché dover mantenere premuto il pulsante.

La versione R ha una dotazione più ricca dove spiccano il Launch Control che elimina il rischio di impennata durante le partenze più veloci, il cambio Quick Shift funzionate anche in scalata, le sospensioni Showa Balance Free e la piastra superiore della forcella alleggerita. Completano il quadro una batteria ultraleggera e le luci di posizione a LED.

 

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